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Nucleare: Maraini ricorda le riflessioni di Moravia sul tema

Cultura

Roma, 1 giu. (Adnkronos) - Una vera e propria campagna contro l'uso dell'energia atomica fu ingaggiata, con gli strumenti pacifici dell'intelligenza e della dimostrazione attraverso il dialogo, da Alberto Moravia negli ultimi anni della sua vita, quasi fosse la sua ultima missione. Il tema sara' oggetto di un dibattito dal titolo 'Moravia e il nucleare' che Dacia Maraini condurra' lunedi' prossimo alle 17,30 nella sala conferenze del Macro, a Roma, intervistata da Antonio Cianciullo, inviato di Repubblica, e Chiara Valentini, saggista e inviata speciale per Panorama e l'Espresso.

Le riflessioni di Alberto Moravia sull'energia atomica e sull'uso del nucleare sono lucidamente espresse in un volume dal titolo l''Inverno nucleare', ma si possono reperire ancora nei numerosi interventi sui giornali, nei libri di viaggio in Africa, soprattutto in 'Passeggiate africane', nel 'Diario europeo' e nella 'Vita di Moravia', la lunga intervista che Alain Elkann fece allo scrittore scomparso nel 1990.

Il 9 settembre del 1984, appena giunto a Strasburgo, al Parlamento Europeo, Moravia scrive: ''Consulto il libro dei trattati europei per cercare qualche cosa che riguardi il pericolo atomico, per scongiurare il quale mi sono candidato al Parlamento Europeo. Ma l'atomo almeno in questo libro, e' visto soltanto come fonte pacifica di energia. Tuttavia e' anche vero che esiste una commissione per la protezione dell'ambiente, che e' dopo tutto, qualche cosa che sfiora il pericolo atomico, perche' subito dopo la minaccia nucleare, viene quella ecologica. Anzi la minaccia ecologica e' gia' in atto; la fine della Terra e' gia' cominciata?''.

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