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Carceri: Torino, allo studio progetto di detenuti 'supporters' per prevenire suicidi (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il progetto, ha precisato ancora Buffa, verra' affiancato dall'adozione di ulteriori procedure sia durante le traduzioni sia al momento dell'ingresso in carcere, sia in itinere, al fine di scongiurare il piu' possibile gesti autolesionistici e anticonservativi. "Quello che ci preme sottolineare - ha proseguito Buffa - e' che questo non e' il carcere della disattenzione. Spesso dobbiamo fare i conti con carenza di mezzi e di risorse, ma sarebbe ingiusto sia per chi qui lavora, sia per chi qui vive, pensare che problemi come i suicidi non ci toccano o ci toccano in modo marginale, poiche' da sempre c'e' grande attenzione a questi temi, un'attenzione che puntiamo a rafforzare ulteriormente".

A questo proposito Buffa ha ricordato che fin dall'inizio degli anni Novanta e' attivo in carcere un presidio per i nuovi giunti dove i detenuti vengono sottoposti a controllo medico e psicologico. Dal 2001, inoltre, ha precisato il direttore de Le Vallette, sono stati istituiti gruppi di attenzione con procedure di ascolto per soggetti che manifestano disagi palesi dove lo scorso hanno sono state trattate 1230 persone e 464 da gennaio a ieri.

Per i disagi psichiatrici, infine, e' attivo un servizio a cui ricorrono anche detenuti provenienti da altri istituti di pena, che offre assistenza di personale specializzato 14 ore al giorno e una quarantina di posti letto, che nel 2010 ha trattato 153 persone, 67 dall'inizio dell'anno mentre i colloqui psicologici ambulatoriali sono stati rispettivamente 712 e 368.

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