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Carceri: Toscana, Regione vara progetto per salute dei detenuti (3)

Cronaca

(Adnkronos) - La delibera fornis ce un quadro esaustivo per giungere alla completa attuazione del trasferimento della medicina penitenziaria al servizio sanitario pubblico, affrontando i nodi ancora irrisolti, in particolare quello che concerne il superamento dell'O.p.g. (Ospedale psichiatrico giudiziario) di Montelupo. La caratteristica originale della delibera pone l'accento sulla prevenzione, il coinvolgimento dei detenuti stessi per affermare la salute come diritto e, non ultimo, le risorse assai significative'', ha concluso Corleone.

Le linee di intervento prioritarie per la salute in carcere - Gli interventi previsti dalla delibera - da realizzarsi con la collaborazione tra Regione, Asl, Centro giustizia minorile, Prap (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria), Universita', volontariato - riguardano: - iniziative specifiche per la salute dei minori; - la definizione di procedure per individuare con tempestivita' i bisogni dei detenuti, garantire il monitoraggio e la sorveglianza dei segnali indicatori del rischio di suicidio; - lo sviluppo dell'assistenza psicologica, con interventi specifici sul disagio psichico.

E ancora: l'intervento del Centro di gestione rischio clinico regionale anche all'interno del carcere, per approfondire gli eventi avversi che si verificano nelle strutture sanitarie delle carceri e individuare eventuali azioni di miglioramento della sicurezza dei pazienti; - l'introduzione della Carta dei servizi sanitari (adottata in tutte le aziende sanitarie) anche dentro il carcere; - l'adozione della ''sanita' di iniziativa'' anche negli istituti penitenziari: una sanita' che non aspetta il cittadino, ma e' capace di andargli incontro, intercettando i suoi bisogni e intervenendo sulla sua salute prima che questa si aggravi; - l'adozione della telemedicina: telediagnosi, teleassistenza, telesoccorso, videoteleconsulto; - interventi di igiene ambientale per la sanificazione dei letti e di messa a norma degli impianti dei locali sanitari; - il monitoraggio del MeS: il Laboratorio Mangement e Sanita' della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che gia' valuta le performance di tutte le aziende toscane, valutera' anche la capacita' del servizio sanitario toscano di erogare servizi appropriati, in linea con i bisogni della popolazione penitenziaria. (segue)

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