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Carceri: Toscana, Regione vara progetto per salute dei detenuti (4)

Cronaca

(Adnkronos) - La salute dei detenuti in Toscana - Il 73% dei detenuti negli istituti toscani e' affetto da almeno una patologia. E' quanto emerge da un'indagine condotta un anno fa dall'Osservatorio per la salute in carcere coordinato dall'Ars (Agenzia regionale di sanita') su 2.985 detenuti (cioe' il 71,6% del totale dei detenuti toscani, che allora risultavano essere 4.169. Al 31 dicembre 2010 i detenuti toscani erano in tutto 4.552 : 4.354 uomini e 198 donne; fonte Dap Ministero della giustizia, Dipartimento amministrazione penitenziaria, Provveditorato regionale per la Toscana).

Dall'indagine risulta che i detenuti europei e nordafricani sono in genere piu' sani di quelli italiani, principalmente per la loro giovane eta' (in media sono piu' giovani di 10 anni). Il 27% dei detenuti sono sani, il 39,8% ha una diagnosi solo internistica, l'8% solo psichiatrica, il 25,2% internistica e psichiatrica insieme. Nonostante la giovane eta' dell'intera popolazione detenuta (eta' media 38 anni), la richiesta sanitaria risulta essere molto forte e caratterizzata da tre grandi temi: salute mentale, disturbi dell'apparato digerente e malattie infettive e parassitarie.

In particolare, la salute mentale dei detenuti risulta compromessa da disturbi legati al consumo di droghe (12,7%) e disturbi di tipo nevrotico (10,9%), spesso associati a reazioni di adattamento conne sse con l'inserimento in ambiente penitenziario. A queste malattie vanno associati i numerosi tentati suicidi che rappresentano un'emergenza per il sistema penitenziario, con valori di gran lunga superiori a quelli riferiti alla popolazione generale: 4% in carcere, 0,006% fuori. Il 10% ha alle spalle almeno un episodio di autolesionismo. Piu' alta tra i detenuti anche l'incidenza di tubercolosi: 0,4% in carcere, 0,006% fuori.

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