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Caso Claps: testimone, Restivo era agitato giorno scomparsa Elisa

Cronaca

Potenza, 1 giu. - (Adnkronos) - Danilo Restivo ''era parecchio agitato'' e ''molto sudato'' ed aveva una ferita tra il pollice e l'indice di una mano: e' quanto ha detto Giovanni Motta, ex fidanzato della sorella di Danilo Restivo, deponendo in videoconferenza come testimone al processo inglese contro il presunto assassino di Elisa Claps che in Inghilterra e' accusato anche dell'omicidio della sarta Heather Barnett.

Il dibattimento inglese e' diventato un'anticipazione di quello italiano per il caso Claps in quanto le due vicende sono strettamente connesse. Giovanni Motta ha raccontato cosa avvenne il 12 settembre del 1993, giorno della scomparsa di Elisa. Era invitato a casa dei Restivo dove arrivo' a mezzogiorno. Usci' insieme all'allora fidanzata per fare benzina e rientrando vide tornare Danilo verso le 13.00-13.10.

Questi, che aveva anche i vestiti ''inzuppati'', chiese di portarlo in ospedale perche' si era ferito mentre curiosava nel quartiere delle scale mobili di Potenza (questo e' sempre stato l'alibi di Restivo ma non e' stato mai creduto tanto che negli anni '90 a Potenza e' stato condannato per falsa testimonianza). Motta e la fidanzata portarono Danilo in ospedale anche se, ha riferito il testimone, era una ferita che sanguinava poco. Poi rientrarono a casa dopo che all'ospedale San Carlo fu applicato un punto di sutura. (segue)

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