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Calcio scommesse, la Figc apre un'inchiesta: "Pronti a chiedere i danni"

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Zurigo, 1 giu. - (Adnkronos) - "Se ci saranno i presupposti, la Federcalcio si costituira' parte civile per proteggere la regolarita' dei campionati e chiedere i danni". Sono queste le prime parole del presidente della Figc, Giancarlo Abete in merito alle vicende legate all'indagine sul calcio scommesse venute alla luce questa mattina.

Il presidente Abete raggiunto dalla notizia a Zurigo, dove e' impegnato con le elezioni della Fifa ha poi aggiunto: "Le informazioni arrivano una dopo l'altra ma aspetto di avere presto un quadro piu' preciso. Mi par di capire che l'indagine riguardi tante partite e che non siano coinvolti dirigenti, ma soltanto ex giocatori e tesserati. Alcuni arrestati, altri indagati, e questa e' gia' una differenza importante". Il discorso poi si allarga alle ultime denunce di Platini e Blatter sul pericolo scommesse, quello che puo' uccidere il calcio: "Non e' un caso che la Fifa abbia appena stipulato un accordo da 20 milioni di dollari con l'Interpol. Anche noi riceviamo spesso segnalazioni, ma poi bisogna indagare. E cercare di capire: e' possibile che la criminalita' organizzata cerchi di usare il calcio, occorre vedere se e come ha inciso sull'attivita' sportiva". Il numero uno della Figc poi sottolinea come "la giustizia sportiva non puo' usare intercettazioni o controlli bancari, i mezzi necessari per svolgere le indagini. Ma dopo le investigazioni delle forze di polizia, che intanto ringrazio, dovremo provvedere per garantire la partenza dei prossimi campionati".

In mattinata sull'argomento e' intervenuto da Roma il direttore generale della Figc Antonello Valentini: "La Federazione -ha dichiarato il dg- si costituira' parte civile a tutela dell'immagine del calcio e in difesa della trasparenza e della correttezza dell'organizzazione calcistica. Tutto quello che serve a fare chiarezza, a eliminare ombre e a risanare l'ambiente non puo' che trovare la Figc in prima linea e pienamente disponibile e collaborativa. Ho seguito in tv la diretta della conferenza stampa del pm Di Martino: confidiamo nel lavoro dell'autorita' inquirente e siamo pronti ovviamente a fornire la massima collaborazione, condividendo allo stesso tempo il richiamo alla cautela e alla prudenza fatto dallo stesso magistrato in presenza di delicati provvedimenti cautelari a carico di alcuni tesserati e degli ulteriori approfondimenti in corso".

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