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Reggio Calabria: falsi braccianti agricoli, 95 denunce e truffa da un milione di euro (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il consorzio, in realta', era solo una scatola vuota che, avvalendosi dei piani di lavoro ideologicamente falsi e strumentali realizzati dall'agronomo B. G., si e' rivelata una macchina per assunzioni fasulle in agricoltura.

La societa', almeno cartolarmente, risultava gestire terreni a Cittanova, Cimina', Brancaleone, Benestare e Cinquefrondi ma dal 2002 -spiegano gli investigatori- il consorzio ha perso la disponibilita' di quasi tutti terreni, pur incrementando le giornate agricole dichiarate all'Inps, che riuscivano a raggiungere l'incredibile quota di quasi 20mila giornate uomo dichiarate in un anno.

A fronte di questo esercito di lavoratori che avrebbe dovuto comportare un'imponente attivita' produttiva, il consorzio ha posto in essere una modestissima lavorazione agricola. La societa' non disponeva neanche di un consulente tributario o del lavoro, indispensabile per la normale gestione di un'attivita' produttiva di tali dimensioni e il tutto veniva gestito dal presidente del consorzio, il quale produceva anche le dichiarazioni fiscali dei braccianti agricoli, utili per l'ottenimento delle varie indennita' previdenziali ed assistenziali, ovviamente senza versare un solo centesimo di tasse, imposte o contributi previdenziali. (segue)

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