Cerca

Referendum: opposizioni, governo esclude voto estero e pregiudica quorum

Politica

Roma, 1 giu. - (Adnkronos) - ''Chiediamo che il governo, dopo aver tentato inutilmente di impedire il pronunciamento di tutti gli italiani sul nucleare, ora faccia di tutto per tutelare l'uguaglianza dei cittadini e garantire il voto degli cittadini all'estero al referendum del 12 e 13 giugno prossimi''. E' quanto chiedono in una nota congiunta i responsabili dei partiti di opposizione, Luca Cefisi (Psi), Aldo Di Biagio (Fli), Eugenio Marino (Pd), Ricardo Merlo (Maie-Udc), Niccolo' Rinaldi (Idv), Guglielmo Zanetta (Sel) dopo che la Corte di Cassazione, stamattina, ha stabilito che il referendum dovra' tenersi, ma ristampando le schede con i nuovi quesiti.

''Il 25 maggio i consolati italiani all'estero hanno concluso le spedizioni delle schede elettorali con il vecchio quesito e i nostri connazionali stanno gia' votando su quello. Se le schede andranno invece ristampate con il nuovo quesito - prosegue la nota - non ci sono piu' i tempi tecnici per garantire stampa, spedizione e ritorno delle schede per il voto per corrispondenza dei circa tre milioni di cittadini italiani all'estero''. ''Se le cose stanno dunque cosi' - evidenziano - significa che circa tre milioni di cittadini aventi diritto al voto ne saranno praticamente privati, causando da una parte una discriminazione tra italiani in Italia e italiani all'estero e dall'altra il mancato raggiungimento del quorum''.

''Sono governo e maggioranza ad aver creato questo problema - concludono i responsabili dell'opposizione - dunque ora chiediamo che si facciano carico di risolverlo, garantendo il voto ai connazionali all'estero o, se davvero non ci sono i tempi, considerare valido per l'estero il vecchio quesito o, nel peggiore dei casi, non considerare il voto all'estero ai fini del conteggio del quorum''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog