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Milano: Vendola a Pisapia, nessuno scalfira' nostro legame

Politica

Roma, 1 giu. - (Adnkronos) - "Ci tengo a dirti che solo l'emozione mi ha indotto ad usare il verbo espugnare per nominare la bella vittoria di Milano. Un vecchio stile verbale mi ha espugnato la genuina intenzione. Non dovevo dire di una felicita' come una conquista. I conquistatori, quelli che non fanno prigionieri, sono altri. Liberare era ed e' il verbo giusto, ne' espugnare ne' conquistare". Lo dice il leader di Sel Nichi Vendola, in una video lettera a Giuliano Pisapia.

"Ma qui, su questo incidente lessicale -lamenta il governatore della Puglia- si sta giocando una partita sporca, fatta di parole sporche. Perche' per nulla al mondo io sono disposto a considerare ebbre le parole di fraternita' nei confronti di ogni essere umano. Sono orgoglioso di aver parlato ai miei fratelli e sorelle rom, ai miei fratelli e sorelle musulmani. La fraternita' e' per me un bene non negoziabile. Senza questo punto di riferimento non ha senso cercare la buona politica".

"Per me, tra coloro che mi hanno insegnato a disegnare orizzonti nuovi, in cui centrale e' il primato dei volti e non quello dei voti, ci sei tu caro Giuliano. E questo legame, intessuto in tempi di sconfitte, non sara' minimamente scalfito nei giorni delle vittorie. C'e' chi ha interesse a farlo -conclude il leader di Sel- c'e' chi ci prova, ma tu lo sai, non c'e' parola opaca che possa inquinare la prosa, anche quella silenziosa dell'amicizia".

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