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Scuola: Zini (Cisl), per i precari in Toscana calvario infinito (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Grande la partecipazione all'incontro odierno, circa 500 persone - sottolinea un comunicato della Cisl - mentre sono gia' un migliaio i precari toscani che hanno effettuato la preiscrizione per i corsi organizzati dalla Cisl.

Alla riunione di oggi, oltre a Cristina Zini ed ai segretari della Cisl Scuola delle dieci province toscane, ha partecipato la professoressa Simonetta Ulivieri, Preside della Facolta' di Scienze della Formazione di Firenze, che ha spiegato come il percorso del TFA sia una novita' per tutti e che anche l'Universita' ha molte perplessita' sull'organizzazione. Per quanto riguarda l'abilitazione per la scuola primaria e dell'infanzia si e' ancora in attesa di sapere quale sara' il percorso previsto dagli Atenei (cui il Ministero ha demandato la decisione) della nostra regione. Non appena sara' noto la Cisl Scuola si attivera' con incontri informativi e corsi di formazione.

''Sono 5589, tra personale Ata e docenti -ha spiegato Cristina Zini- le assunzioni in ruolo possibili per il prossimo anno scolastico in Toscana, se fossero coperti con personale di ruolo tutti i posti vacanti e disponibili come la Cisl sta chiedendo da tempo. Potrebbe essere stabilizzata una gran parte del personale attualmente presente nelle graduatorie della scuola. Non e' pensabile che si possano verificare ulteriori tagli di personale, in quanto la scuola toscana non e' in grado di reggere neppure quelli in atto. Come piu' volte sostenuto dalla Cisl la trasformazione del rapporto di lavoro si puo' fare senza aggravio della spesa, perche' il supplente che si dovrebbe comunque assumere percepirebbe lo stesso stipendio di un neo immesso in ruolo. Dare stabilita' al lavoro non risponde solo alle attese dei precari, ma assicura alla scuola condizioni di miglior gestione delle risorse, favorendo la continuita' e la qualita' della didattica. Due gli obiettivi della Cisl: quello di stabilizzare i precari 'storici', face ndo occupare tutti posti vacanti e disponibili con immissioni in ruolo e quello di offrire un percorso di formazione a chi ancora e' privo del titolo di abilitazione per l'accesso all'immissione in ruolo.''

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