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Berlusconi: "Alfano favorirà il rilancio del Pdl"

Politica

Roma, 1 giu. (Adnkronos) - L'ufficio di presidenza ha approvato all'unanimità su proposta dei tre coordinatori la nomina di Alfano segretario politico nazionale del Pdl. Ad annunciarlo Silvio Berlusconi in una conferenza a Palazzo Grazioli al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl.

Il premier ha sottolineato che nel corso della riunione "non c'è stato nessun intervento dissonante" e ha definito il nuovo ruolo di Alfano "un incarico molto importante". Poi il presidente del Consiglio ha confermato che entro la fine di giugno vi sarà il consiglio nazionale che formalizzerà la proposta e inoltre ha assicurato che l'ufficio di presidenza si riunirà ogni settimana. Berlusconi ha poi specificato che il segretario sarà "l'organo esecutivo" del partito.

Con la nomina di Angelino Alfano "tutti sono convinti " che è superata la formula del 70-30%. "Oggi è stata dimenticata questa formula", tutti avranno pari dignità politica", ha sottolineato il premier che - durante l'ufficio di presidenza del partito, lanciando la candidatura dell'attuale Guardasigilli - avrebbe definito Alfano un giovane ben voluto da tutti. Farà bene e favorirà il rilancio del Pdl, avrebbe aggiunto.

A chi gli chiedeva se sarà lui il candidato premier del Pdl delle elezioni politiche del 2013, il Cavaliere ha risposto: "E' una questione che si dovrà decidere: non abbiamo oggi la possibilità di dare una risposta".

"Alle amministrative abbiamo pagato dazio perché siamo al governo", ha detto poi il Cavaliere sottolineando: "C'è una tanaglia mediatica contro di me. Sono tutte le tv contro tranne Mediaset".

In ogni caso, il "Pdl sarà ancora un partito "protagonista", "abbiamo sondaggi di oggi che ci danno ancora 4 punti di distacco nei confronti del Pd".

Quanto al referendum, "lasceremo libertà di voto", ha detto il presidente del Consiglio. "Sono materie su cui vogliamo sentire gli italiani", ha aggiunto il premier.

Mentre la riforma della giustizia "rimane in campo" e "sarà portata avanti dal Parlamento e dal nuovo ministro della Giustizia".

Infine, "credo sia stato miracoloso essere riusciti a mantenere i conti in ordine senza colpire i cittadini - ha voluto poi aggiungere - Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani".

Durante la conferenza non sono mancati momenti di tensione. Un uomo si è alzato in piedi inveendo contro il presidente del Consiglio e dicendogli: "Lo sa che i referendum la spazzeranno via? Berlusconi, si farà processare?". L'uomo è caduto mentre veniva accompagnato fuori dal parlamentino.

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