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Batterio killer: Coldiretti, allarmismo causa danni a produttori pontini (2)

Cronaca

(Adnkronos) - "L'allarme per il batterio killer in Europa arriva - ricorda Viola - a dieci anni esatti dal primo caso di 'mucca pazza' fa salire a 5 miliardi i danni provocati dalle psicosi nei consumi generati da emergenze alimentari, vere e presunte, che si sono verificate nell'ultimo decennio. Dalla mucca pazza all'aviaria, dal latte cinese alla melamina a quello tedesco alla diossina ma anche grano canadese dall'ocratossina e olio di semi ucraino contaminato da idrocarburi, gli allarmi provenienti dalle diverse parti del mondo si sono moltiplicati negli ultimi dieci anni con pesanti effetti sull'economia, anche se non sempre hanno fatto seguito problemi concreti come sembra accadere nel caso dei cetrioli".

"Dopo le rassicurazioni del ministero della Salute, l'unico vero pericolo che corriamo e' infatti il danno economico per i produttori agricoli - prosegue - L'Italia esporta in Russia ortaggi e legumi freschi per un valore di 4,4 milioni di euro all'anno messi a rischio per effetto dell'assurdo divieto imposto all'importazione di verdure e ortaggi freschi da tutti i paesi dell'Unione Europea, a seguito all'epidemia mortale causata dal batterio E. coli 0104. Tutto quanto cio' emerge da una analisi della Coldiretti che chiede ha chiesto la revoca del divieto immediato alle importazioni annunciato dal capo dell'agenzia di difesa dei consumatori russa, Gennady Onishchenko".

"Dopo che le analisi delle autorita' sanitarie europee hanno scagionato i cetrioli senza individuare al momento il fattore scatenante dell'epidemia, si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una misura unilaterale e generalizzata del tutto inopportuna".

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