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Verona: angherie alla moglie malata di cancro, condannato a 5 anni

Cronaca

Roma, 2 giu. - (Adnkronos) - E' stato condannato a cinque anni di reclusione per aver ''maltrattato con crudelta' la moglie gravemente malata di cancro'', averla ''percossa sistematicamente, colpendola con calci e pugni in testa e in varie parti del corpo'', ''rifiutandosi di darle cibo che acquistava solo per lui e per il figlio minore'', ''intimandole di non andare piu' in ospedale a farsi curare'', ''ferendola a fronte del rifiuto della donna di avere un rapporto sessuale in quanto non si sentiva bene?''. A quanto riporta il ''Corriere del Veneto'', sono queste le motivazioni appena depositate in tribunale della sentenza di condanna per maltrattamenti emessa dal giudice Paola Vacca nei confronti di A. A. K., un uomo di origini ghanesi da anni residente nel Veronese.

Il pm a coronamento della sua requisitoria aveva chiesto 2 anni di reclusione per l'uomo, ma il giudice nel suo verdetto ha avuto la mano piu' pesante. La vittima, pero', che per quindici anni (secondo l'accusa, ''dal 1994 al 2009'') sarebbe stata costretta a subire le peggiori angherie dal marito, e' morta il 30 dicembre 2009 ma la giustizia, da allora, ha comunque fatto il proprio corso.

Nel motivare il verdetto, il giudice punta il dito contro un ''quadro allucinante di violenze domestiche, un atteggiamento dell'imputato improntato a costante aggressivita' nei confronti della coniuge, reiteratamente incitata in modo sprezzante ad andare a prostituirsi per guadagnarsi il pane, picchiata, privata del poco denaro che aveva, lasciata priva dei mezzi di sussistenza piu' basilari: cibo e calore''. (segue)

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