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Energia: Comitato lavoratori Porto Tolle, oltre 3.500 firme per riconversione

Economia

Porto Tolle, 2 giu. - (Adnkronos) - In cinque giorni oltre 3.550 persone (3.582) hanno sottoscritto l'appello a non fermare il progetto di riconversione a carbone "pulito" della centrale Enel di Porto Tolle, bloccato dopo un ricorso accolto dal Consiglio di Stato. Lo fanno sapere lavoratori della Centrale Enel, che, spiegano, oggi ''in collaborazione con le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-Uil, hanno raccolto circa 1.100 firme (1.118) al mercato di Ca' Tiepolo'' per la petizione "Sostieni il lavoro in Polesine".

"Gli anziani - raccontano Andrea Mancin e Roberto Carnemolla del Comitato Lavoratori - ci dicono di continuare perche' la centrale Enel e' una delle poche risorse rimaste. Hanno visto chiudere gli zuccherifici, l'ultimo grande cantiere e' stato il Passante di Mestre, e poi il lavoro e' finito". Sperano di non vedere i figli trasferirsi.

"Senza la centrale ci chiedono dove deve andare la gente a lavorare, se no. Poi ci sono anziani che ce l'hanno con gli ambientalisti. Ricordano che qui si e' lavorato nei canali per la bonifica del Delta, e che loro sanno bene il valore dell'ambiente, perche' prima qui non c'era niente. 'Sono gli ambientalisti che non lo sanno', ci dicono. La speranza dei giovani e' di restare nel territorio dove sono cresciuti, lavorando nel cantiere di riconversione e nella nuova centrale: 'Sono nato qui, mi piace viverci ed e' qui che voglio lavorare'''.

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