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Omicidio Scazzi: da protagonista a comprimario, le contraddizioni di 'zio Michele'/Il punto (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Misseri aggiunse anche che non era la prima volta che molestava Sarah (a suo dire lo aveva fatto gia' qualche giorno prima nell'abitazione di via Deledda) e spiego' di aver usato violenza sul corpo vicino al famoso albero di fico prima di seppellire il cadavere della nipotina nel pozzo di contrada 'Mosca. Il giorno dopo 'zio Michele' aggiunse anche di essere stato toccato ai fianchi dalla ragazza mentre gli passava vicino, come a dire che questa sarebbe stata la molla che avrebbe fatto scoccare in lui il raptus di violenza.

Sembrava questa la fine della vicenda ma la svolta clamorosa si ebbe una settimana dopo, il 15 ottobre, quando, messo alle strette a seguito dei sopralluoghi fatti insieme agli inquirenti in casa e nel garage della villetta di via Deledda e nelle campagne di Avetrana e dal ritrovamento di alcuni oggetti, l'uomo, nella caserma della Compagnia di Manduria, coinvolse per la prima volta la figlia Sabrina accusandola di aver collaborato con lui nell'omicidio.

In pratica, secondo questa successiva versione fornita dal contadino di Avetrana, lui e la figlia avrebbero concordato a pranzo di dare una lezione alla piccola Sarah perche' lei avrebbe raccontato in giro delle molestie di Michele. Dunque, stando sempre alla seconda versione, Misseri e la figlia avrebbero costretto la ragazzina a recarsi in garage e qui Michele, di fronte alle conferme delle molestie da parte di Sarah, le avrebbe stretto una corda al collo strangolandola mentre Sabrina la teneva ferma. (segue)

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