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Immigrati: altri 10 tunisini ingoiano lamette a Lampedusa, trasferiti in elisoccorso

Cronaca

Lampedusa, 3 giu. (Adnkronos) - Sta diventando una vera e propria emergenza la nuova forma di protesta attuata da molti immigrati tunisini ospiti del centro di accoglienza di Lampedusa. Dopo i 10 migranti trasferiti tra gli ospedali di Agrigento e Palermo per avere ingoiato delle lamette e pezzi di vetro per protestare contro il rimpatrio, anche nella tarda serata di ieri si e' ripetuto il macabro rito.

Altri dieci tunisini hanno ingoiato lamette e si sono procurati ferite autolesionistiche. Alcuni di loro sono gia' stati dimessi dal poliambulatorio, mentre gli altri sono ancora ricoverati in osservazione e verranno certamente trasferiti oggi in elisoccorso fino all'ospedale 'Cervello' di Palermo dove dovrebbero essere sottoposti ad un intervento chirurgico.

I migranti tentano l'ultima carta per evitare il rimpatrio ma rischiano la vita, come conferma anche il direttore del poliambulatorio, Pietro Bartolo. "Sono sempre di piu' i migranti che arrivano al pronto soccorso con le lamette in gola. Alcuni, sapendo di rischiare la morte immediata, mettono dello scotch intorno alle lame ma rischia spesso di rompersi mettendo in pericolo la vita di queste persone".

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