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Batterio killer: microbiologi Ue, epidemia pan-europea, serve cooperazione

Cronaca

Milano, 3 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La natura pan-europea dell'epidemia causata dal nuovo ceppo di Escherichia Coli e i vari problemi che questa comporta rafforzano la necessita' di una cooperazione concertata al di la' dei confini" dei singoli Paesi, "non solo per far fronte a questa epidemia, ma anche per gestire eventuali emergenze future". L'appello a una lotta senza frontiere al batterio che sta allarmando il vecchio continente arriva dall'italiano Giuseppe Cornaglia, presidente della Societa' europea di microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid).

Il dilagare di un tipo di E.coli mai osservato in precedenza, avverte l'esperto in una nota, "ci dimostra una volta di piu' che nuovi agenti infettivi sono dietro l'angolo e che siamo ancora lontani dalla vittoria contro le patologie infettive in Europa". L'epidemia in corso "ci ricorda che dobbiamo essere pronti ad affrontare nuove sfide - incalza lo Cornaglia - continuando a vigilare sulle nostre capacita'" di farvi fronte attraverso "il monitoraggio, la diagnosi e la disponibilita' di terapie tempestive e appropriate".

I microbiologi europei si confessano "preoccupati". E "non solo perche' il nuovo batterio sta mettendo sotto pressione le strutture sanitarie" dei Paesi colpiti, precisano, "ma anche per la resistenza dell'agente infettivo agli antibiotici e per le piu' ampie implicazioni sulla capacita' dell'Europa di far fronte sia a questa emergenza che a quelle future". (segue)

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