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Droga: inchiesta Roma-Boston, da Colombia 300 kg cocaina a viaggio

Cronaca

Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e riciclaggio di danaro: sono i reati ipotizzati dalla Procura di Roma che ha agito insieme con la Dea americana nei riguardi di una banda italiana di trafficanti di stupefacenti che operava insieme ad organizzazioni colombiane e che aveva messo a punto un sistema per portare in Italia enormi quantita' di droga: dai 200 ai 300 chili di cocaina a viaggio. La parte italiana dell'inchiesta, che nel complesso ha portato a una raffica di arresti e al sequestro di beni per un totale di dieci milioni di euro, si era conclusa circa un anno fa e oggi sotto processo ci sono gia' 12 persone per le quali la Procura della Repubblica di Roma chiedera' prossimamente la condanna.

A illustrare l'esito degli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile di Roma sotto la direzione del dirigente Vittorio Rizzi e del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, insieme con gli agenti della Dea americana, sono stati oggi i dirigenti della Squadra Mobile di Roma Francesca Monaldi e il responsabile della sezione criminalita' organizzata Luca Armeni.

Nel corso di una conferenza stampa e' stato ricordato il lavoro svolto dagli investigatori a cominciare dal 2008 quando si riusci' ad infiltrare un agente della Squadra Mobile di Roma in una banda di colombiani che in Italia aveva principale contatto in un commerciante, Damaso Grassi, di 58 anni. (segue)

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