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Musica: Kavakos chiude con Beethoven stagione sinfonica Santa Cecilia (2)

Spettacolo

(Adnkronos) - La Quinta e' senza dubbio uno dei brani musicali piu' conosciuti ed amati di ogni tempo, ed uno di quelli che piu' ha fatto versare i proverbiali fiumi di inchiostro nei duecento anni che intercorrono tra la sua creazione e i nostri giorni. Questo capolavoro beethoveniano e' percorso da un'energia drammatica eccezionale, e sfrutta con un'efficacia senza precedenti i piu' stupefacenti contrasti strumentali.

Il Concerto per violino, a sua volta uno dei capisaldi del repertorio violinistico, fu composto nel 1806. E' sufficiente ascoltare l'ingresso del solista nel movimento iniziale per comprendere la novita' del pensiero beethoveniano: il solista entra con un ampio 'gesto' ascendente, e prosegue l'inaudita esplorazione dello spazio sonoro con una serie di meravigliose 'volute' arabeschi sonori.

Beethoven attraverso questa scrittura straordinariamente libera e variata esalta al massimo il contrasto tra il solista e l'orchestra, che in genere si muove invece per 'blocchi' compatti. Per la prima volta il rapporto tra solista ed orchestra si fa drammatico, il brano mette letteralmente in scena una sorta di 'conflitto' musicale che si dispiega attraverso i tre movimenti e da' l'impressione di una risoluzione solo al termine del brillantissimo movimento finale.

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