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Biennale: Consiglio d'Europa inaugura il padiglione d'arte Rom

Cultura

Venezia, 3 giu. - (Adnkronos) - ''In democrazia ogni cittadino e' considerato innocente finche' la giustizia non abbia provato la sua colpevolezza. I Rom, invece, sono condannati sin dalla nascita per cio' che sono, non per cio' che hanno commesso. Sono vittime della propria condizione, del pregiudizio e dello stereotipo che li raffigura. Ecco perche' sono fortemente discriminati''. Lo ha detto oggi a Venezia Robert Palmer, direttore del patrimonio artistico e naturale del Consiglio d'Europa, al padiglione d'arte Rom, alla Palazzina Zorzi, un evento collaterale della Biennale. Da tempo il problema dei Rom e della loro integrazione e' un interesse primario dell'istituzione di Strasburgo.

''Questi 15 milioni dicittadini, per di piu' europei, molti dei quali senza neppure documenti, non godono di liberta' ne' di alcun diritto civile: dalla sanita' all'istruzione, dall'assistenza agli ammortizzatori sociali", ha aggiunto Palmer, il cui intervento, nel corso di una tavola rotonda, ha concluso, assieme a quello in podcast del filantropo George Soros, la tre giorni di testimonianze di artisti, intellettuali e uomini politici sulla condizione dei Rom ''che pesa sulla coscienza di tutti noi in Europa". (segue)

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