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Rifiuti: commissari Amia Palermo, pronti a ristrutturazione aziendale (2)

Cronaca

"Il potenziamento della discarica, della raccolta differenziata e dei servizi a terzi - spiegano - ha consentito di aumentare i ricavi a 14 milioni di euro annui, tutti incassati. Nel 2008 la perdita di Amia fu di 30 milioni di euro in assenza di un servizio funzionante. Invece la perdita registrata a fine 2010 e' stata pari a 18 milioni di euro (per lo piu' accantonamenti e ammortamenti). Amia durante la gestione commissariale ha interamente pagato tutte le spese correnti".

"Non va sottovalutato, poi, l'atteggiamento di alcuni burocrati comunali - denunciano ancora - che stanno boicottando con ogni mezzo tutti gli sforzi. Basti pensare, ad esempio, come la mancata firma del contratto di usufrutto dei 30 nuovi autocompattatori non permetta la formalizzazione dell'acquisto finanziato con fondi Cipe e la loro messa su strada, che consentirebbe ad Amia di eliminare uno dei tre turni di raccolta con una migliore organizzazione dei servizi che nel tempo si tradurrebbe in un notevole risparmio.

Per non parlare degli investimenti in discarica per altri 60 milioni di euro, sempre con fondi Cipe, che restano bloccati e che consentirebbero - concludono - di avere a Palermo una totale preselezione dei rifiuti, con conseguente balzo dei ricavi da differenziata oltre che una maggiore tutela ambientale".

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