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Addio a Kevorkian, il 'dottor Morte': dal 1990 al 1998 aiutò 130 malati a suicidarsi

Esteri

Washington, 3 giu. - (Adnkronos) - Si e' spento all'eta' di 83 anni Jack Kevorkian, meglio conosciuto come "Dottor Morte", il controverso medico americano che aveva dichiarato di aver aiutato al suicidio 130 malati terminali. Kevorkian, riferiscono i media americani, e' morto per cause naturali in un ospedale dell'area di Detroit, dove era ricoverato da un mese per una polmonite e problemi renali.

Figlio di immigrati armeni, Kevorkian si era laureato in medicina in Michigan nel 1952. Il suo interesse per il tema dell'eutanasia lo porto' nel 1987 a pubblicare annunci sui giornali di Detroit in cui si proponeva come "consulente sulla morte". Nel 1990 realizzo' il suo primo suicidio assistito, quello dell'anziana Janet Adkins, malata di Alzheimer. Fu accusato di omicidio, ma venne assolto in mancanza di una legge specifica per il suo caso. Tuttavia lo stato del Michigan decise di revocargli la licenza di medico.

Kevorkian non si arrese e fra il 1990 e il 1998 aiuto' a morire 130 persone. A questo fine aveva costruito due macchine, il Thanatron e il Mercitron, grazie alle quali i suoi 'pazienti' potevano suicidarsi schiacciando un bottone. La prima agiva tramite un'iniezione letale, la seconda con una mascherina che veniva riempita di monossido di carbonio. Convinto assertore di quella che considerava una missione, Kevorkian non mancava mai di pubblicizzare la sua attivita' e nel 1998 invio' alla rete televisiva Cbs un video nel quale aiutava al suicidio Thomas Youk, un 52enne affetto del morbo di Gehrig.

Fu quel caso a portare il medico in carcere, dopo che era riuscito ad uscire indenne da quattro procedimenti giudiziari. Condannato ad una pena massima di 25 anni di carcere, il dottor Morte fu scarcerato nel giugno 2007, dopo otto anni di detenzione, per motivi di salute. Prima di uscire di prigione dovette firmare un impegno a non aiutare piu' nessuno al suicidio.

Kevorkian ha profondamente diviso le coscienze. I suoi sostenitori andavano ai processi con una spilletta con scritto "I Back Jack" e sulla sua storia e' stato girato un flm televisivo a lui favorevole, "You don't now Jack", interpretato da Al Pacino. Il fratello di Youk ha pubblicamente difeso l'operato di Kevorkian, ma altri familiari di suoi 'pazienti' non erano dello stesso avviso.

Fra i suoi critici piu' accesi vi era Tina Allerellie, sorella di Karen Shoffstall che fu aiutata a morire nel 1997 all'eta' di 34 anni. Tina era convinta che sua sorella, affetta da sclerosi multipla, avrebbe potuto vivere per molti altri anni, ma si fosse lasciata prendere dalla depressione. Molti rimanevano anche scioccati dai metodi di Kevorkian che nel 1998 offri', a chi si fosse presentato per primo, i reni di un uomo che aveva appena aiutato a morire.

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