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Brasile: Roussef invia soldati in Amazzonia contro omicidi contadini

Esteri

Brasilia, 3 giu. - (Adnkronos) - Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha deciso l'invio di soldati e polizia federale nella foresta pluviale dell'Amazzonia, dopo una serie di omicidi di contadini che si erano battuti contro la deforestazione compiuta dalle compagnie per la vendita di legname. Il ministro della Giustizia Jose Eduardo Cardoso ha siegato che l'obiettivo "e' di impedire che vi siano nuovi omicidi e indagare su quelli gia' commessi".

L'ultima serie di omicidi e' inziata il 24 maggio con l'assassinio del leader contadino Jose Claudio Ribeiro da Silva e sua moglie Maria a Nova Ipixuna, nello stato di Para'. Tre giorni dopo il contadino Adelino Ramos e' stato ucciso nel vicino stato di Rondonia. Il 28 maggio, sempre a Nova Ipixuna, e' stato assassinato il contadino Eremilton Pereira dos Santos, e il primo giugno e' stata la volta di Marcos Gomes da Silva, ammazzato a Eldorado de Carajas, nello stato di Para'. Nessun colpevole e' stato identificato.

L'organizzazione per i diritti umani Amnesty International aveva chiesto ieri al governo brasiliano di metter fine alle uccisioni di contadini e ambientalisti in Amazzonia. La Commissione Pastorale per la Terra (Cpt) della Chiesa cattolica brasiliana, ha reso noto questa settimana una lista di 165 leader contadini e ambientalisti che hanno ricevuto minacce di morte fra il 2000 e il 2010. Negli ultimi 25 anni, riferisce il Cpt, vi sono stati 1.581 omicidi di questo tipo nel Brasile rurale. Dei 34 dell'anno scorso, ben 18 sono avvenuti nello stato di Para'.

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