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Roma: sentenza centrale Latte sotto lente avvocatura, si cerca compromesso/Il punto

Economia

Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Sara' oggetto di valutazione dell'avvocatura del Comune la sentenza del Tar sulla Centrale del Latte per le eventuali iniziative da assumere in sede legale. Il Tar del Lazio ha infatti dichiarato nulla la cessione da parte del Comune di Roma alla Cirio, poi passata alla Parmalat, della Centrale del latte di Roma ma ha dichiarato inammissibili le richieste di sequestro delle azioni e la loro restituzione al Campidoglio.

Dal punto di vista politico l'amministrazione capitolina considera la partecipazione di minoranza ancora detenuta nella Centrale del Latte non strategica e quindi oggetto di dismissione una volta approvata la delibera della Giunta di Roma Capitale di accompagnamento al bilancio di previsione 2011 per la costituzione della holding Gruppo Roma e il riordino delle societa' partecipate dal Campidoglio attualmente al vaglio dell'assemblea capitolina.

Il Comune, d'altra parte, e' consapevole del fatto che la gestione di partecipazioni ritenute non strategiche, come appunto quella nella Centrale del Latte, debba esser affidata e valorizzata da partner economici ed industriali di prim'ordine nell'interesse dei lavoratori e del mercato. Il futuro delle aziende e la tutela dei posti di lavoro sono, del resto, si osserva in Campidoglio, i principi guida dell'azione impostata dalla Giunta nell'ambito, piu' generale, del processo di riordino e di riorganizzazione di tutte le sue partecipazioni. Sul tavolo comunque per ora c'e' l'iniziativa avanzata da un gruppo di allevatori che si e' detto interessato alla gestione della quota di minoranza, un'idea che e' stata accolta con favore dall'amministrazione, ma tutta da andare a vedere. (segue)

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