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Yemen, attacco al palazzo presidenziale. Presidente Saleh ferito ma parla in tv

Esteri

Sanàa, 3 giu. - (Adnkronos/Aki) - Attaccato nella capitale yemenita Sanàa il palazzo presidenziale. Bombe sono cadute sulla moschea all?interno del compound della residenza del capo dello Stato Ali Abdullah Saleh, rimasto lievemente ferito.

Saleh ?sta bene e ha riportato solo pochi graffi?, ha affermato in serata il vice ministro dell'Informazione Adbul al-Janadi, dopo che per tutto il giorno si erano rincorse voci discordanti sulle sorti del presidente. La televisione dell'opposizione Suhel aveva dato per morto Saleh, da giorni al centro di contestazioni da parte delle tribù legate al leader dell'opposizione Sadeq al-Ahmar. Notizia smentita a più riprese da fonti governative che tuttavia hanno ammesso il ferimento del capo dello Stato.

?Presto? il presidente ?terrà una conferenza stampa?, ha annunciato Al-Janadi che riferendo sull'attacco. E poco dopo il presidente Saleh ha pronunciato un breve discorso alla tv di Stato dopo essere stato ricoverato all'ospedale militare della capitale.

Al-Janadi riferendo sull'attacco ha confermato la morte di ?tre agenti della guardia presidenziale? ma ha fatto sapere che l'imam della moschea del palazzo, anch?egli inizialmente dato per morto, è invece soltanto ?rimasto ferito?. Il vice ministro ha stigmatizzato quindi il ?vile attacco, sferrato mentre il presidente stava pregando?.

?Hanno voluto la morte di Saleh ? ha affermato al-Janadi ? ma Allah ha voluto la sua vita?.

Nell?attacco oltre al presidente sono rimasti feriti almeno sette alti funzionari di governo tra cui il primo ministro, il presidente del Parlamento, il vice premier e il governatore di Sanàa. ?I funzionari stavano pregando - racconta il portavoce dell'esecutivo Tareq al-Shami ai microfoni della Cnn - quando la moschea nel compound presidenziale è stata bombardata. Alcuni feriti si trovano in gravi condizioni?.

Al-Shami accusa dell'attacco gli uomini vicini al leader dell'opposizione al-Ahmar, affermando che il gruppo ha ?superato tutti i limiti?. Accusa rispedita al mittente dal leader tribale dell'opposizione yemenita che in un comunicato diffuso dall'ufficio di al-Ahmar e rilanciato dalle emittenti arabe dichiara di non essere in alcun modo coinvolto nel bombardamento contro il palazzo presidenziale a Sanàa e contro la moschea attigua. Il leader del movimento Hashed, sostiene che sia stato lo stesso presidente Ali Abdullah Saleh a ordinare l'attacco odierno per giustificare un inasprimento della repressione contro i manifestanti.

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