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Negli Usa fa chic parlare italiano, boom di iscritti ai corsi universitari di lingua

Cultura

Washington, 4 giu. (Adnkronos) - E' sempre più glamour parlare l'italiano negli Stati Uniti. E si moltiplicano i corsi dedicati alla lingua di Dante e alla cultura del Belpaese. Un trend che sta spazzando via anche vecchi luoghi comuni del genere 'italiani= mafia, pizza e mandolino' e che sta anche valicando i tradizionali confini della East Coast (New York, Boston) più densamente abitata dalla comunità italo-americana.

E' stata la Modern Language Association (Mla) - l'organizzazione per lo studio e l'apprendimento delle lingue straniere - a evidenziare la nuova tendenza. Nel 2009, l'anno più recente preso in considerazione, gli iscritti universitari alle classi di italiano erano in tutti gli States 80.752 facendo registrare un altro balzo in avanti del 3% rispetto agli iscritti del 2006 (circa 78mila).

Se poi si va indietro di un decennio, al 1998, si scopre che l'italiano nelle aule universitarie ha guadagnato a oggi il 63% in più di iscritti diversamente da quanto è successo alle altre lingue europee per così dire ''concorrenti'': il francese, un tempo idioma della diplomazia e dello stile per definizione, scivolato ben al di sotto dello spagnolo, e il tedesco, la lingua del business, oggi sempre più tallonato dal cinese e dall'arabo, due idiomi in grande crescita. ''Spagnolo, francese e tedesco - osserva la Mla - continuano a guadagnare iscritti ma, complessivamente, crescono piu' lentamente di altre lingue''.

Copione a sorpresa, invece, per l'italiano che, stando alla Mla, assieme al latino figura tra le lingue, una decina in tutto, che hanno registrato gli incrementi maggiori sia nel lungo periodo (1990-2009) che nel breve (2006-2009). A spiegare la prima contribuisce senz'altro il recente ''upgrade'' dell'italiano a materia di 'serie A' nei licei Usa.

Sulla scia delle iscrizioni in crescita e del pressing esercitato da istituzioni italiane e organizzazioni italo-americane, il College Board, l'organismo che coordina le attività di quasi 6mila tra scuole e college americani, ha deciso di reintrodurre a partire dal prossimo anno scolastico la lingua italiana nell'Advanced Program, cioe' tra quei corsi delle scuole superiori che garantiscono crediti formativi validi a livello universitario.

In altre parole, lo studente che supererà nella scuola superiore l'esame 'AP' di italiano avrà diritto a un certo numero di crediti che ereditera' al suo ingresso nel College.

Le ricadute di quest'importante decisione, secondo quanto riferito dall'Ambasciata italiana a Washington, sono gia' tangibili: ''Nel solo distretto della Capitale americana - si apprende in una nota - il numero di iscrizioni ai corsi di italiano nelle scuole medie e superiori in partenza a settembre è raddoppiato rispetto a quello dell'anno scolastico che si sta per chiudere''.

''Sono già partiti i seminari per la formazione degli insegnanti che dovranno preparare gli studenti all'esame AP, assieme alla campagna 'porta a porta' per promuovere l'insegnamento della lingua e della cultura italiana negli Usa'', ha quindi specificato l'Ambasciatore italiano a Washington Giulio Terzi in veste di Presidente dell'Osservatorio della Lingua Italiana negli Usa.

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