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Referendum: i fuori sede possono votare come rappresentanti promotori

Politica

Roma, 4 giu. (Adnkronos) - Chi nei giorni del voto per i referendum, domenica 12 e lunedi' 13 giugno, si trovasse in un Comune diverso da quello di residenza, puo' ugualmente recarsi alle urne. Per farlo, pero', deve farsi designare "rappresentante" o "rappresentante supplente" da un partito o da un comitato promotore di uno dei referendum popolari. La designazione avviene dopo la compilazione e l'invio di un modulo via internet ai siti www.sireferendum.it oppure www.referendumacqua.it o anche contattando i partiti rappresentati in Parlamento.

Le designazioni vanno presentate al Comune dove si intende votare entro il venerdi' precedente l'inizio delle operazioni di voto; altrimenti e' possibile presentare le designazioni direttamente ai presidenti delle sezioni, ma soltanto prima dell'inizio delle operazioni di voto. Ovviamente, soltanto due persone, il titolare e il supplente, potranno essere designati da ciascun comitato o partito come rappresentanti per ciascuna sezione elettorale.

Chi si trova lontano dal proprio seggio di pertinenza, puo' dunque farsi delegare come rappresentante di lista e poi recarsi alla costituzione del seggio, il sabato 11 giugno, con in mano la delega, il certificato elettorale e un documento di identita', dichiarando al presidente di seggio di voler esercitare l'opportunita' del diritto di voto nello stesso seggio dove si e' rappresentanti. Non c'e' nessun obbligo di restare per tutto il tempo delle votazioni, ma si puo' anche votare e andare via, come un normale elettore.

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