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Omicidio Rea: a oltre un mese dalla morte ancora oscuri movente e assassino/Adnkronos

Cronaca

Ascoli Piceno, 4 giu. - (Adnkronos) - A piu' di un mese dall'omicidio di Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni scomparsa il 18 aprile scorso e ritrovata uccisa a coltellate due giorni dopo nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, nel teramano, non si riesce a chiudere il cerchio intorno al giallo. Sono trascorsi 47 giorni dalla scomparsa della giovane mamma di Somma Vesuviana ma e' ancora buio sul movente e sul possibile assassino per un caso che gli stessi inquirenti non hanno esitato a definire "un rompicapo".

Mentre sono attesi i risultati dei nuovi esami autoptici, affidati al medico legale Adriano Tagliabracci, gli appelli che la Procura ha rivolto a chi potrebbe aver visto qualcosa a farsi avanti non sembrano aver dato i risultati sperati. Dalle testimonianze raccolte finora, nessuno ha mai confermato la presenza a Colle San Marco di Melania il giorno della sua scomparsa, come invece sostenuto dal marito Salvatore Parolisi. Una circostanza che naturalmente non significa che Parolisi non dica il vero, ma che comunque non consente di trovare ulteriori riscontri alla sua versione su quel tragico pomeriggio.

Insomma, se, come sottolinea il legale di Parolisi, l'avvocato Walter Biscotti, il fatto che nessuno ricordi la presenza di Melania alle giostrine non implica ovviamente che lei non fosse li', dall'altro lato gli investigatori continuano a essere costretti a fare i conti nella loro ricostruzione con l'unica reale testimonianza che hanno a disposizione, quella del marito di Melania. (segue)

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