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Appalti: Pm ordina filmati e ricognizione su fondali La Maddalena

Cronaca

Cagliari, 4 giu. - (Adnkronos) - I carabinieri del nucleo sommozzatori di Cagliari, insieme ai colleghi della Guardia costiera di Olbia, sotto il coordinamento del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Sassari, hanno iniziato ieri la ricognizione dei fondali dello specchio di mare prospiciente l'ex Arsenale della Marina militare a La Maddalena, trasformato in un albergo gestito dalla Mita Resort in occasione del G8 del 2009, che si sarebbe dovuto svolgere nell'isola sarda, poi spostato a L'Aquila.

I carabinieri, che stanno operando da ieri con una squadra di 4 uomini, con altrettanti colleghi della guardia costiera, si sono divisi l'area da scandagliare, e dovrebbero terminare le operazioni domani. Secondo quanto si apprende non hanno trovato niente di nuovo rispetto ai sopralluoghi effettuati un anno fa, ovvero materiale ancora da bonificare dopo il dragaggio del 2009. I militari, su ordine del procuratore di Tempio Pausania, Riccardo Rossi, hanno iniziato una mappatura fotografica e filmata dei fondali, seguendo un preciso schema predisposto dalla stessa Procura, per documentare l'esatto stato di inquinamento dei fondali, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto inquinamento ambientale o delle mancate bonifiche a seguito dei lavori per il G8.

Il 27 maggio scorso il provvedimento di sequestro dello specchio d'acqua, sei ettari complessivi, lo stesso che l'anno scorso fu interdetto alla navigazione delle barche da competizione durante il Vuitton Trophy, per evitare pericolosi rimescolamenti delle sostanze in profondita', e' stato firmato dal gip di Tempio Pausania, su richiesta del Pm Riccardo Rossi, e' stato notificato alla Mita Resort e alla protezione civile dal comandante del Noe di Sassari, il capitano Umberto Rivetti.

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