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Bellezza, da climi estremi batteri e piante alleati contro l'invecchiamento

Cronaca

Roma, 5 giu. - (Adnkronos) - Dalla natura, e da condizioni climatiche estreme, arrivano nuovi alleati per mantenere più a lungo salute e bellezza. Minerali, ma anche piante e microrganismi sono sorgenti a cui il mondo cosmetico attinge alla ricerca di principi attivi e di trattamenti efficaci per pelle e capelli. Un trend confermato da Carla Scesa, docente di Cosmetologia presso l'Università di Siena: "L'ultima frontiera della ricerca scientifica è esplorare come sia possibile che organismi viventi come batteri o piante riescano a sopravvivere in condizioni estreme: ghiacciai, vulcani, deserti, salinità elevate", spiega.

"In una recente spedizione in Antartide - prosegue l'esperta - gli scienziati hanno prelevato un campione di fango, una volta esaminato è stata rilevata la presenza di una forma di vita, si trattava di un batterio mai visto prima in grado di sopravvivere a condizioni di freddo estremo e a un elevato grado di salinità".

"Si è scoperto - sottolinea la cosmetologa - che questo batterio si è costruito un 'igloo' per sopravvivere. Si tratta di una protezione formata da uno zucchero, un polisaccaride, all'interno del quale è riuscito a crearsi una pressione osmotica e condizioni di temperatura ideali. A questo punto ci si è domandato se questa piccola protezione potesse essere utile anche per un utilizzo cosmetico. Applicando questa sostanza su culture cellulari si è scoperto che era in grado di stimolare la crescita favorendone il benessere. Il risultato è stato dunque quello di avere a disposizione un nuovo valido ingrediente per prolungare e conservare la giovinezza della pelle".

"Sono stati trovati anche altri tipi di batteri in climi torridi come in prossimità dei vulcani - sostiene Scesa - Si tratta sempre di batteri estremofili in grado di sopravvivere ad alte concentrazioni di zolfo e a temperature elevate".

"Una pianta molto importante da citare - sottolinea Scesa - già utilizzata sia come integratore alimentare che in cosmetica, è la rodiola rosea. Si tratta di una pianta proveniente dalla Siberia e dall'alto Tibet con una grande caratteristica: posta su pelle stimola i neurotrasmettitori favorendo una sensazione di benessere oltre ad aiutare le cellule a star meglio e a riprodursi". Un universo dunque tutto da esplorare, milioni di reazioni biochimiche attive e rese possibili dai catalizzatori, sostanze che non partecipano direttamente ai processi di trasformazione ma che ne innescano l'avvio e ne orientano lo svolgimento, i tempi e i risultati.

"Nella lava vulcanica troviamo una serie di oligoelementi, provenienti dalle viscere della terra, in grado di fornire energia e stimolo per le nostre cellule - sostiene la cosmetologa - Ogni tipo di lava contiene quantita' importanti di silicio, calcio, potassio, ferro, manganese e zolfo e microelementi attivi quali zinco, alluminio e titanio. Dalle cime dei vulcani possiamo passare alle profondità marine. Anche nelle perle, di origine biologica, troviamo una incredibile sorgente di elementi per la cura e la salute di pelle e capelli: una vasta serie di aminoacidi che ne costituiscono la natura proteica a microelementi nutrizionali e rimineralizzati. La madreperla in particolare - conclude l'esperta - contiene strati alternati di proteine, tra cui la conchiolina, simile per struttura alla cheratina, luminosa e rinforzante".

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