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Infrastrutture: Genova punta su Terzo Valico per conquistare dimensione europea

Economia

Genova, 5 giu. - (Adnkronos) - Conquistare una dimensione europea oppure rassegnarsi a un ruolo regionale o al massimo nazionale, mandare i container oltre le Alpi oppure lasciare che le merci raggiungano la penisola partendo dai porti del Nord Europa. Secondo operatori e studiosi dei trasporti, queste sono le alternative che si prospettano per Genova nei prossimi anni. Il fattore dirimente che spingera' la citta' ligure verso la direzione dello sviluppo o verso quella del ristagno e' un'opera di cui si parla da piu' di un secolo, il Terzo Valico ferroviario dei Giovi.

Il costo complessivo della nuova linea e' sui 6,2 miliardi di euro, che in gran parte dovra' stanziare lo Stato. L'ammontare del costo e' la causa principale, ma non l'unica, della lunghissima e travagliata gestazione del progetto che, avviata la procedura di valutazione di impatto ambientale e dello studio di impatto ambientale nel luglio 1992, ha concluso l'iter burocratico e ottenuto dal governo la prima tranche dei finanziamenti, circa 500 milioni.

La Corte dei Conti ha registrato la delibera del Cipe sul primo stanziamento nel febbraio 2011. Oggi a bloccare i lavori e' un contenzioso, che secondo il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli si aggira sul miliardo di euro, tra Cociv, il consorzio concessionario per la realizzazione dell'opera, e la committente Rfi del gruppo Ferrovie dello Stato. Gli esperti del settore ritengono che il contenzioso sia vicino alla soluzione e a questo punto Genova si interroga sul suo futuro. (segue)

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