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Caso Ruby: difesa premier, violata corrispondenza privata di Berlusconi

Cronaca

Milano, 6 giu. (Adnkronos) - La corrispondenza privata di Silvio Berlusconi e' stata 'violata' nell'ambito delle indagini condotte dalla Procura di Milano sul caso Ruby, dove il premier risponde di prostituzione minorile e concussione. E' quanto hanno sostenuto i difensori del presidente del Consiglio davanti ai giudici del processo avviato sul caso della giovane marocchina.A loro giudizio, infatti, la Procura di Milano ha ottenuto documentazione bancaria riferita a Silvio Berlusconi ''senza l'autorizzazione della Camera di appartenenza''. La documentazione bancaria, infatti, soprattutto se si parla di estratti conto, rappresenta ''una forma di corrispondenza privata che, come tale - ha sottolineato Ghedini - va trattata''.

In altre parole ''la Procura - aggiuge il legale - non poteva apprendere quella documentazione che allo stato e' inutilizzabile''. Non solo, sempre a giudizio dei legali, ogni provvedimento che si basa anche su quella documentazione e' ''viziato, e non puo' essere considerato valido''. Nell'udienza di questa mattina i legali del premier hanno esaurito, con la questione relativa alla documentazione bancaria, alla formazione del fascicolo e alla notifica degli atti, la lunga serie di eccezioni davanti ai giudici.

In aula, per il caso Ruby, si tornera' il 14 giugno quando i pm Ilda Boccassini e Antonio Sangermano, replicheranno alle questioni proposte dalla difesa. Su tutte le eccezioni i giudici risponderanno con una ordinanza che con ogni probabilita' verra' letta il 18 luglio.

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