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Calcio: targhe di cinque giocatori del Bologna legate a pass invalidi falso (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Le e' stato rilasciato dal dipendente della cooperativa Coopertone gia' indagato per corruzione, truffa e falso in certificazione perche' accusato di aver venduto pass a 250 euro l'uno. Gli investigatori non hanno trovato la pratica relativa al permesso della 68enne. Nessuna traccia dello stesso contrassegno, il numero con cui e' identificato non e' nel faldone che dovrebbe contenerlo e negli archivi della Usl non ci sono tracce di un'eventuale visita medica per poterlo ricevere. La donna inoltre non guida e anzi e' titolare da anni di un abbonamento per anziani all'Atc, l'azienda di trasporto pubblico. Proseguono nel frattempo gli accertamenti sul filone dei permessi temporanei, i cosiddetti ''T7'' che danno diritto anche alla sosta nella Ztl.

Permessi di cui godevano alcuni calciatori del Bologna che ne avrebbero avuto diritto in quanto residenti nel centro del capoluogo emiliano, ma che non hanno mai presentato richiesta di residenza temporanea all'anagrafe. La moglie di Di Vaio, in base a quanto ha ricostruito la polizia municipale, risulta essere stata intestataria di 10 di quei permessi. Ma solamente quattro coincidono con le reali richieste di residenza temporanea che lei e il marito hanno effettivamente presentato al Comune. Sugli altri sei permessi, della durata di tre mesi ciascuno, sono in corso approfondimenti sulla regolarita'. (segue)

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