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Carceri: detenuto inala gas e muore a Padova, 4° caso in due mesi

Cronaca

Roma, 6 giu. - (Adnkronos) - Alessandro Giordano, 38 anni, e' morto ieri pomeriggio nel carcere 'Due Palazzi' di Padova. Era originario di Salerno e stava scontando una condanna, che sarebbe terminata nel 2014, per reati legati alla sua condizione di tossicodipendente. Lo rende noto l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. ''A termini di legge - sottolinea l'Osservatorio in una nota - avrebbe potuto essere in 'affidamento terapeutico', invece era in cella, come altri 20mila tossicodipendenti, e in cella ha lasciato la vita''.

''Nella Casa di Reclusione di Padova, pur considerata una delle 'migliori' d'Italia, e' il quarto decesso negli ultimi due mesi e tutte le vittime avevano meno di 40 anni - ricorda ancora l'Osservatorio - Un detenuto si e' impiccato, gli altri 3 sono morti per avere inalato del gas ed in questi casi e' difficile capire se la loro intenzione era quella di uccidersi, oppure quella di ricercare lo 'sballo' sniffando butano''.

L'Osservatorio fa poi notare che ''solo dieci giorni fa Giordano aveva visto morire uno dei due compagni di cella, anch'egli ucciso dal gas butano. Impossibile chiamarla 'coincidenza'. L'unico sopravvissuto della famigerata cella del IV Reparto adesso sara' aiutato? Oppure sara' destinato ad allungare l'interminabile lista dei 'morti di carcere'?''. E conclude: ''dal 2000 a oggi sono ben 1.821 le persone decedute nei penitenziari italiani; tra loro 651 si sono sicuramente suicidate, mentre i casi analoghi a quello di Giordano (dove l'intento suicidario non e' certo) solo oltre 100''.

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