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Censis: Santori, contro aumento aggressivita' in casa bisogna essere piu' severi

Cronaca

Roma, 6 giu. - (Adnkronos) - "Le istituzioni facciano la loro parte, ma e' in casa che bisogna saper essere piu' severi. Non dobbiamo consentire che la deriva dell'ignoranza, che scambia la giusta severita' con la costrizione e l'obbligo inutile, prevalga sul bene piu' prezioso di cui godono i cittadini di un Paese civile, e cioe' su quella autonomia fatta di conoscenza e condivisione delle regole, di solidarieta' e di confronto che partono da valori saldi che non e' possibile dimenticare". Lo dichiara il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, a proposito dei dati pubblicati oggi dal Censis sull'aumento dell'aggressivita' in Italia.

"E' grave che la maggior parte dei cittadini - aggiunge - creda di poter essere il legislatore di se stesso e giustifichi i comportamenti aggressivi, mentre quasi l'80% dei giovani si ritiene cattolico pur non rispettando i dettami della chiesa".

"E' necessario porre freno a tanta protervia, frutto di un errato e troppo comodo concetto di liberta' -conclude - che oltrepassa i confini di Roma e d'Italia ed e' diffuso ormai nell'intero Occidente. Le istituzioni devono intervenire, stare piu' vicino alle famiglie, aiutarle a offrire un modello culturale degno di cittadini veramente liberi. Ed e' per questo che ad Ostia si sono svolti i primi corsi sperimentali patrocinati dal Campidoglio per aiutare i genitori a compiere il loro difficile mestiere di educatori, ed hanno registrato una importante adesione di papa' e mamme italiani e stranieri desiderosi di apprendere e trasmettere una visione diversa del concetto di educazione".

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