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Batterio killer: studio Cnr 'scova' patogeno in 2 minuti

Cronaca

Roma, 6 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Come ti 'scovo' il batterio in due minuti: questo il risultato a cui e' giunto un ricercatore italiano del Cnr di Avellino, Antonio Malorni, che ha condotto e pubblicato uno studio con il quale e' stato messo a punto un metodo rapido per l'identificazione dei batteri, fra cui l'E. coli responsabile del focolaio tedesco. Il segreto e' tutto in un apparecchio: lo spettrometro di massa. "Mettendo le cellule batteriche in questa apparecchiatura, in base gassosa - spiega all'Adnkronos Salute Malorni - si ottengono una serie di molecole che definiscono il profilo del batterio. Si ottiene, in sostanza, una sorta di 'impronta digitale' del microrganismo patogeno".

L'obiettivo della ricerca e' quello di creare una grande banca dati di batteri. "Questo - spiega il professore - permetterebbe ad esempio di risparmiare tempo prezioso nel momento dell'analisi di un determinato campione di alimento. E - aggiunge Malorni - sarebbe quindi risultato molto utile anche nell'individuazione in tempi rapidi dell'E. coli O157:H7", il batterio killer che sta diffondendo il panico in tutta Europa.

A proposito di questo patogeno, Malorni fa notare come: "Nella storia delle contaminazioni alimentari da E. coli O157:H7, virulento forse come il ceppo attuale, l'origine sono stati sempre carne e derivati, incluso il latte. C'e' stata un'unica contaminazione con l'acqua non ben clorata negli Stati Uniti tra la fine del 1989 e l'inizio del 1990, e un solo caso di contaminazione per prodotti vegetali, che erano 'germogli di ravanello bianco', in Giappone nel 1996 con 8.576 intossicati, 106 casi di Sindrome emolitico-uremica (Seu) e 3 decessi".

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