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Venezia: Zaia, operazione Polizia riafferma legalita'

Cronaca

Venezia, 7 giu. - (Adnkronos) - ''Gli uomini della Questura di Venezia hanno portato a compimento un'operazione di grande rilievo, che riafferma la legalita' in un territorio come quello delle spiagge, particolarmente a rischio soprattutto ora, con l'apertura della stagione turistica. Possiamo ben dire che sara' un'estate di spiagge pulite in tutti i sensi!''. Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta gli arresti e le perquisizioni della Polizia veneziana, che hanno portato a sgominare una banda specializzata nello sfruttamento della prostituzione e nel traffico di stupefacenti, particolarmente a Jesolo, Eraclea e Cavallino.

''L'attivita' di controllo e repressione dei reati nelle localita' turistiche - aggiunge Zaia - e' un messaggio molto importante che viene mandato ai milioni di turisti che si apprestano a godere delle nostre spiagge: un vero e proprio valore aggiunto, che i clienti, in particolare gli stranieri molto attenti agli aspetti legati alla sicurezza, potranno apprezzare''.

''Rilevanti - secondo Zaia - anche le tipologie dei reati che sono stati stroncati: sfruttamento della prostituzione e spaccio di stupefacenti - aggiunge - sono in assoluto tra i piu' odiosi e pericolosi. Il primo perche' innesca un meccanismo perverso di altri reati ad esso collegati; il secondo perche' costituisce un gravissimo pericolo ed una grande tentazione per i tanti giovani che nelle localita' balneari cercano il divertimento, ma rischiano di cadere nella trappola dello sballo''. Nella vicenda risulterebbe coinvolto anche un medico in quanto assuntore di stupefacenti: ''seguiremo con attenzione gli sviluppi dell'indagine che lo riguardano e, qualora ne emergesse la possibilita', assumeremo tutti i provvedimenti del caso anche sul piano amministrativo''.

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