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Milano: 'Avvenire' al 'Giornale', contro Tettamanzi opera mistificatoria (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Gesti e parole che sabato, in un commento al vetriolo di quella stessa testata -si legge ancora- erano stati invece incredibilmente stravolti e politicizzati (per sostenere la tesi del cardinale 'rosso' comunista e 'verde' islam). Ma stravolgere un evento e un discorso fino a renderlo letteralmente un'altra cosa, anche rispetto alla cronaca che di quel fatto si era messa in pagina poche ore prima, non e' 'criticare', e' mistificare. In questa storia, insomma, il diritto di critica non e' in alcun modo in questione. In ballo, purtroppo, c'e' il dovere di cronaca, di una cronaca rigorosa e rispettosa di fatti e persone''.

Quindi si legge: ''Quanto al bavaglio che io, giornalista, avrei voluto imporre a qualche collega, si tratta di un'accusa di maniera. Ma quando mai? Chiunque puo', invece, constatare che l'unico bavaglio che sinora s'e' visto e' quello idealmente imposto dal 'Giornale' all'arcivescovo di Milano. Negli ultimi giorni su quelle colonne si e' parlato di cio' che avrebbe detto, ma cio' che ha effettivamente detto non e' piu' stato pubblicato: non una riga, non mezzo virgolettato. Niente sabato mattina''.

''E niente anche ieri -spiega ancora 'Avvenire'- nonostante che alla vicenda sia stata dedicata, appunto, una pagina intera (con tanto di editoriale in prima). Perche'? Ma perche' le parole del cardinal Tettamanzi sono la prova provata dell'inconsistenza dell'inusitato attacco''. (segue)

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