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Artigianato: Unione Milano, mercato occupazionale ancora inchiodato

Economia

Milano, 7 giu. - (Adnkronos) - Nonostante qualche timido segnale di ripresa che giunge dai dati dell'export, la crisi continua a condizionare il mercato del lavoro per le imprese artigiane a Milano e provincia che si presenta tuttora inchiodato. Secondo una rielaborazione statistica dell'Unione Artigiani della Provincia di Milano, su prospetti dell'Osservatorio provinciale del Lavoro relativi al primo trimestre 2011 raffrontato con i primi tre mesi del 2010, su registra complessivamente una flessione degli avviamenti al lavoro nel settore dell'artigianato.

La decrescita, secondo l'Unione Artigiani, e' contenuta (4.641 contro i 4.851 del 2010, pari a - 4,32%) e meno drammatica di quella rilevata nel 2010 sul 2009, quando fu del 16,5%, ma resta la percezione che mancano ancora le condizioni per un'inversione di tendenza. Il calo di nuovo personale maschile (-4,81%) e' piu' sensibile di quello femminile (- 3,74%).

Nei primi tre mesi dell'anno si riconferma il dato per cui quasi la meta' dei nuovi avviamenti al lavoro riguarda personale straniero (il 48,6% con un 38,9% riferito a cittadini extracomunitari). La cittadinanza prevalente degli avviati al lavoro stranieri e' quella egiziana con 14,5% (contro il 14,7% del 2010), seguita da quella rumena 8,6% (8,4% nel 2010), marocchina 3,0% (2,5% nel 2010), peruviana 3,0% (2,3% nel 2010), albanese 2,7% (3,8% nel 2010), filippina 1,7% (1,0% nel 2010). In calo l'Ecuador (da 2,4% a 1,5%) in netta crescita la Cina (da 0,2% a 1,4%). (segue)

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