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Energia: Polidori, no a imminenti trivellazioni nel canale Sicilia (3)

Economia

(Adnkronos) - Per le istanze e' stato verificato, sottolinea ancora, che una di esse ''e' completamente interferente con le zone tutelate dal testo unico ambientale e, quindi, e' stata oggetto di preavviso di diniego da parte del ministero; sei istanze, le cui aree di ricerca ricadono parzialmente in aree interdette, dovranno essere opportunamente ridotte ed infine un'istanza e' esterna al limite delle 12 miglia''. Per quest'ultima istanza, denominata convenzionalmente 'd 30 G.R-.NP', presentata dalla Northern Petroleum ''e' proseguita l'istruttoria in quanto e' ubicata esternamente al limite delle 12 miglia''.

La direzione competente del ministero sentito il parere favorevole espresso dalla Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie (Cirm), nella seduta del 23 febbraio scorso, ha provveduto a comunicare alla societa' richiedente di presentare la documentazione per l'avvio della procedura di Via

La societa' Shell Italia E&P ha assunto il ruolo di rappresentante unico di sei permessi di ricerca per idrocarburi in mare, in compartecipazione con Northern Petroleum ltd, ubicati nella zona di mare antistante Trapani. L'area di ricerca di cinque permessi e' ubicata all'esterno delle zone tutelate dal D.lgs. 128/2010, mentre un'area di ricerca e' risultata interferente con zone tutelate. Per tre dei sei permessi e' stata presentata istanza di sospensione del decorso temporale e, quindi, delle attivita' programmate, mentre per gli altri tre e' stato chiesto il differimento del termine di perforazione del pozzo esplorativo al marzo 2012.

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