Cerca

Tragedia Vermicino: ex sindaco, quei giorni tra angoscia e speranza poi la rabbia/Adnkronos

Cronaca

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - Ore e ore di angoscia. Poi, a ogni tentativo dei soccorritori, qualche barlume di speranza. Infine, la rabbia perche', nonostante tutti gli sforzi, non si riusci' a salvare il piccolo Alfredo Rampi. Vincenzo Gori, sindaco di Frascati all'epoca della tragedia di Vermicino, ricorda all'ADNKRONOS quei drammatici giorni del giugno 1981 in cui il mondo intero segui' in diretta i tentativi dei soccorritori di riportare in superficie il bambino di sei anni, caduto in un pozzo profondo oltre 30 metri.

"Ne sono passati di anni", osserva l'ex sindaco che non ha mai dimenticato quella "tragedia scioccante" in cui furono catapultate Frascati e la frazione di Vermicino, ai Castelli romani, e che coinvolse "milioni di persone in tutto il mondo, attraverso le riprese televisive in diretta". "Un'angoscia che si e' protratta per giorni, alternata a qualche momento di speranza, fino alla tragedia, che si e' comunque compiuta - ricorda Gori - Ed e' rimasta la rabbia di non aver potuto salvare Alfredino".

Due le figure rimaste impresse nella mente dell'ex primo cittadino vicino al pozzo: la mamma di Alfredino e il presidente della Repubblica Sandro Pertini. "Ricordo la donna, impietrita, davanti al pozzo: nell'angoscia riusci' a mantenere una freddezza quasi 'regale'", afferma. E poi il Capo dello Stato "che non si mosse mai da li', resto' tutte le notti e partecipo' attivamente". (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog