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Tragedia Vermicino: 30 anni fa la morte di Alfredino/Adnkronos

Cronaca

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - Sessanta ore di agonia in un pozzo artesiano profondo 30 metri, destinato a diventare la tomba del piccolo Alfredino Rampi, di appena sei anni. Sono passati quasi trent'anni dalla tragedia di Vermicino, che si consumo' passo passo sotto gli occhi di milioni di italiani, attraverso le immagini trasmesse dai telegiornali.

Sono le 19 del 10 giugno 1981 quando il padre del piccolo Alfredo, allarmato dall'assenza del figlio, chiama la polizia. Gli agenti, arrivati sul posto, si rendono subito conto della situazione: le urla di Alfredino provengono da un'apertura circolare del terreno, con un diametro di appena 30 centimetri. Un pozzo artesiano, tra le cui pareti che sprofondano per circa 30 metri si trova incastrato l'esile bambino.

Il telegiornale da' subito la notizia, intanto i vigili del fuoco tentano di tenere sveglio il piccolo. Con il passare delle ore ci si rende conto che liberarlo e' tutt'altro che facile, visto che i tradizionali mezzi di salvataggio si rivelano inutili. La disperazione cresce mentre arrivano sul posto tecnici e speleologici, ma senza alcun esito. Allora si comincia a tentare l'impossibile, si domanda l'aiuto di contorsionisti, nani, circensi, fantini: il risultato non cambia, tutti inesorabilmente falliscono, risalendo in superficie con ferite, escoriazioni e mani vuote. (segue)

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