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Ambiente: ecomafia in crescita, 30.824 illeciti in 2010 per 19,3 mld fatturato

Economia

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - Crescono i crimini contro l'ambiente che nel 2010 sono arrivati a 30.824 accertati, pari a 84 al giorno, 3,5 ogni ora. E questo circolo criminale che colpisce dai rifiuti all'abusivismo edilizio al settore agroalimentare e anche all'archeologia ha prodotto nell'ultimo anno un fatturato pari a 19,3 miliardi di euro. A tracciare lo scenario del crimine contro l'ambiente e' 'Ecomafia 2011' di Legambiente presentato oggi a Roma nella sede del Cnel. Pesanti le cifre anche sui rifiuti pericolosi sequestrati, e pari a 2 milioni di tonnellate, registrate dal rapporto dell'associazione.

Nel 2010 inoltre sono stati stimati 26.500 nuovi immobili abusivi e sono risultati coinvolti 290 clan criminali. In testa alla classifica dell'illegalita' ambientale c'e' la Campania, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia ma, sottolinea il rapporto di Legambiente, crescono fortemente gli illeciti anche in Lombardia. Molte le infrazioni accertate anche nel business illegale che coinvolge il settore agroalimentare e salite nel 2010 a 4.520. Aumentati anche i reati contro la fauna a 5.835 pari al +13,2% rispetto al 2009, mentre e' di 216 milioni di euro l'ammontare del fatturato dell'archeomafia.

Alla presentazione di 'Ecomafia 2011' hanno preso parte il presidente del Cnel Antonio Marzano, il sottosegretario al ministero dell'Interno Alfredo Mantovano e il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata. Il rapporto e' stato presentato dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e dal responsabile dell'Osservatorio nazionale Ambiente e Legalita' dell'associazione, Enrico Fontana.

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