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Tragedia Vermicino: ex sindaco, quei giorni tra angoscia e speranza poi la rabbia/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Era "angosciato" Pertini, rammenta Gori che ancora ha impressi nella memoria gli attimi in cui insieme a lui "e al segretario generale Maccanico andavamo in macchina per rifocillarci. Ma giusto il tempo di mangiare un panino. Pochi minuti, poi via, di corsa nuovamente vicino al pozzo". "La moglie del presidente - ricorda Gori - era preoccupata per la sua salute e lo supplicava di andare un po' a casa a riposare ma lui, alzando quasi la voce, le rispose: 'Non vengo via da qui'".

Faceva "un caldo tremendo" mentre intorno a quel pozzo si davano il cambio soccorritori, pronti a rischiare la vita per Alfredino. "Mi e' rimasto dentro, nella carne: vedere quei ragazzi esili che, pur di salvare il bambino, hanno messo a repentaglio la loro vita mi ha colpito", sottolinea Gori. E mentre passavano le ore, cresceva l'ansia e la preoccupazione. Due giorni e mezzo concitati in una corsa contro il tempo. Fino al tragico epilogo.

"Nei soccorsi c'e' stata grande confusione - spiega l'ex sindaco - Non c'e' stata razionalita' di intervento, tutti furono presi dal timore che sarebbe potuto accadere qualcosa da un momento all'altro. Non c'e' stata una regia, al di la' di quella dei vigili del fuoco". (segue)

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