Cerca

Nucleare, la Corte Costituzionale dà il via libera al referendum

Politica

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - La Corte Costituzionale ha dato il via libera al quesito referendario sul nucleare, cosi' come riformulato dalla Cassazione.

La decisione dei giudici costituzionali, riuniti da questa mattina dalle 9;30 in camera di consiglio, è stata dunque molto rapida, così come aveva promesso ieri il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, che a tal proposito aveva anche anticipato un suo personale punto di vista, ritenendo che la Consulta non avesse il potere di bloccare un referendum.

La seduta della camera di consiglio è durata complessivamente poco più di tre ore. La prima ora ha riguardato l'audizione delle parti: al palazzo della Consulta erano intervenuti il costituzionalista Alessandro Pace per Italia dei Valori, l'avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito democratico, l'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli su invito del governo nonché rappresentati legali dell'associazione ambientalista WWF-Italia e del movimento ecologista Fare Ambiente, i primi 'ad adiuvandum', l'ultimo 'ad opponendum'.

Agli elettori che si recheranno alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno, saranno dunque consegnate quattro schede: oltre alle due relative all'acqua pubblica e a quella sul legittimo impedimento, anche la scheda riguardante "L'abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare".

''Dopo quest'ultima lezione giuridica e di civiltà, ci auguriamo che il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare. Ricordiamo che votare è un diritto e un dovere dei cittadini previsto dalla Costituzione", ha dichiarato il leader di Idv Antonio Di Pietro.

''Lasciamo, quindi, che siano loro a decidere sul proprio futuro, specie su una materia così delicata, come quella della costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio, che interessa tutti i cittadini, anche coloro che hanno votato, e ancora vogliono votare, a favore di questo governo. Proprio per rispetto di questi, l'Italia dei Valori, che in perfetta solitudine ha raccolto due milioni di firme ed è stata promotrice del referendum, rinuncia a qualsiasi pretesa di primogenitura'', spiega.

''E invita tutti i cittadini a votare serenamente, e secondo coscienza, senza preoccuparsi se il loro voto possa incidere sulla tenuta di questo governo'', conclude Di Pietro.

''Dalla Consulta arriva l'ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l'altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini''. Lo sostengono in un comunicato le oltre 80 associazioni del Comitato 'Vota Sì per fermare il nucleare'.

''Dopo i dubbi strumentali avanzati dai nuclearisti sul nuovo quesito - afferma il Comitato - oggi si compie un altro decisivo passo verso il quorum: adesso pretendiamo che l'informazione pubblica e quella privata facciano sapere ai cittadini che domenica e lunedì, coi quesiti su acqua e nucleare, si decide della loro sicurezza e del loro futuro''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog