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Toscana: Pacini (Unioncamere), nel 2010 imprese hanno ripreso fiato (2)

Economia

(Adnkronos) - ''Il problema del differenziale di competitivita' che il nostro sistema economico-produttivo deve recuperare - osserva Pacini - resta dunque irrisolto: una sfida difficile e complessa, anche perche' di bassa crescita dell'economia toscana si parla ormai da anni con giustificata preoccupazione senza che - almeno fino a questo momento - si scorgano concrete inversioni di rotta''.

''La ripresa del 2010 e' stata da noi definita 'asimmetrica' poiche' mette in luce come la risposta delle imprese ad un contesto esterno tornato favorevole sia fortemente differenziata non soltanto fra un settore e l'altro ma anche, all'interno di ciascun settore, fra imprese diverse - sottolinea - Per creare una reale discontinuita' rispetto al passato occorre allora sostenere soprattutto le imprese ad alto potenziale di crescita, puntando su quelle in grado di adattarsi e, possibilmente, di anticipare le trasformazioni in corso nell'ambiente competitivo''.

''Si tratta non soltanto di quelle capaci di affrontare con successo le sfide dell'internazionalizzazione o con una piu' elevata propensione all'innovazione, ma piu' in generale di quelle caratterizzate da un 'progetto d'impresa' piu' evoluto e complesso, in grado cioe' di far leva su molteplici fattori competitivi (dall'organizzazione della produzione a quella commerciale e distributiva, alla gestione -sempre piu' strategica- della finanza e della logistica) e di dotarsi in funzione di cio' di risorse umane con competenze nuove e diverse rispetto al passato''.

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