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Rifiuti: con Angelo Scotti arrestate altre 4 persone (4)

Cronaca

(Adnkronos) - Radice ha ammesso di avere pagato, per risolvere il contenzioso con il Gse, consistenti somme di denaro in contante a favore di funzionari del Gse, con il pieno avallo e sostegno del proprietario di Rse Angelo Dario Scotti, e in particolare di avere pagato complessivamente 115.000 euro (100.000 a Franco Centili e 15.000 a Andrea Raffaelli), aggiungendo che al momento del suo arresto restava da pagare a Centili l'ultima tranche di 15.000 euro. Ha poi confermato di essersi rivolto anche a Nicola Ostellino per farsi assistere nel contenzioso, senza avere versato a quest'ultimo, in modo diretto, somme di denaro.

Anche Francescone ha confermato il pagamento di tangenti a Centili, aggiungendo che l'esborso di denaro e' stato giustificato attraverso il pagamento di una fattura a favore di una societa' ''off shore'' per una consulenza in materia energetica.

Al fine di monetizzare la somma necessaria il commercialista di fiducia del Gruppo Scotti Nicola Farina provvedeva a pianificare una operazione meramente finanziaria, individuando in una societa' statunitense il soggetto al quale la societa' Rse avrebbe apparentemente commissionato una fittizia consulenza per un progetto relativo alla realizzazione di un impianto termoelettrico per un corrispettivo di circa 140 mila euro. All'esito di tale operazione Rse riotteneva la somma in contanti, al netto delle provvigioni trattenute dalla Societa' compiacente, e poteva provvedere ai pagamenti in nero.

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