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Agricoltura: mais bruciato in Friuli, Wwf chiede aumento dei controlli

Economia

Trieste, 7 giu. - (Adnkronos) - ''La Regione si affretti ad individuare le cause delle ustioni e aumenti i controlli sul territorio''. Sono queste le richieste che giungono dal Wwf del Friuli Venezia Giulia a pochi giorni dalla scoperta, nelle campagne friulane tra Buja e Majano, di interi appezzamenti colpiti da uno strano fenomeno che ha ''bruciato'' le foglie del mais ma pare anche della soia, dell'erba medica e persino dei gelsi presenti nell'area. La zona colpita si estende per circa 100-150 ettari e fa parte della cosiddetta "Bonifica di Tomba", coltivata in maniera intensiva a lato della provinciale.

A dare l'allarme, si ricorda, erano stati gli stessi agricoltori della zona che, tramite la Confederazione italiana agricoltori del Friuli Venezia Giulia, hanno chiesto all'Ersa di svolgere le analisi fitopatologiche del caso sulle piante colpite per capire l'origine delle inspiegabili ustioni.

Ad oggi, tuttavia, non si sa ancora nulla. Per questo il Wwf interviene per sollecitare gli organi preposti a dare una risposta urgente e ''capire - dice il presidente Roberto Pizzutti - se si tratta di inquinamento atmosferico o se e' stato versato qualcosa nel terreno come liquami o scarti di rifiuti contenenti sostanze particolari''. (segue)

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