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Eni: Camera Commercio Italafrica Centrale, potrebbe abbandonare Nigeria

Finanza

Milano, 7 giu. - (Adnkronos) - "Senza le necessarie condizioni di sicurezza" l'Eni "sarebbe costretta ad abbandonare anche la Nigeria dopo la Libia". Lo afferma Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale-Unioncamere, in un comunicato. "A perdere il lavoro - continua Cestari - sarebbero ulteriori decine di migliaia di addetti tra occupazioni dirette ed indotte. L'insediamento Eni garantisce commesse e lavoro nei settori dei trasporti, progettazione, forniture, ristorazione. A rischio sarebbero anche saldatori, tecnici di vario livello, ingegneri".

"Verrebbero meno - prosegue Cestari - le commesse agli armatori per i trasporti verso gli impianti off shore e quelle per gli spostamenti aerei come alla nostra associata Emeraude, societa' italiana specializzata in trasporto aereo executive, di cui l'Eni si serve per le tratte interne alla Nigeria ed al centro Africa''.

''La minaccia di attacco all'Eni ed agli investimenti collegati conferma la gravita' delle conseguenze della avventata scelta interventista italiana in Libia - continua Cestari - in pochi mesi per le imprese italiane, dopo il Nord Africa, e' diventato difficile e rischioso lavorare anche in Nigeria. La minaccia subita dall'Eni e' concreta: attaccando l'azienda capofila si intende attaccare tutto il sistema imprenditoriale ed industriale italiano impegnato in Africa". (segue)

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