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Eni: Camera Commercio Italafrica Centrale, potrebbe abbandonare Nigeria (2)

Finanza

(Adnkronos) - "L'appello alle popolazioni degli altri Paesi africani affinche' distruggano gli investimenti italiani - prosegue Cestari - e' il sintomo di quanto in una vasta area di quel continente l'Italia sia oramai percepito come Paese ostile e belligerante e di un rapporto diplomatico-istituzionale complessivamente incrinatosi. Per i Governi e' arduo domare il malcontento perche', alle bombe ed alle immagini di morte che provengono dalla Libia, non e' piu' sufficiente opporre la pur significativa condanna formale espressa attraverso l'Unione Africana".

"La protesta nei confronti dell'Italia si sta allargando a macchia d'olio - aggiunge Cestari - anche in quei Paesi che finora hanno sperato in una rapida soluzione della guerra in Libia confidando nell'accettazione, da parte dell'Europa, della strategia morbida e diplomatica proposta dall'Ua''.

"Invece - conclude il presidente della Camera di Commercio Italafrica - in Libia aumentano i bombardamenti della Nato, e' stato distrutto il Parlamento e si e' passati all'utilizzo degli elicotteri mitragliatori. Siamo in una fase molto delicata: l'Eni, che non sottovaluta la minaccia, chiedera' immediatamente protezione ma nel breve termine potrebbe pero' trovarsi a dover assumere decisioni importanti".

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